Questo documento nasce perché sono stato coinvolto nel gruppo di lavoro che si occuperà di predisporre le linee guida per l’uso dell’Intelligenza Artificiale nella mia scuola.
Come credo sappiate vi è un adempimento imminente a cui le scuole devono assolvere, riguarda la preparazione delle scuole all’applicazione dell’AI Act europeo, che diventerà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026.
Le istituzioni scolastiche, quando utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale, dovranno garantire un uso consapevole, trasparente e controllato di queste tecnologie, con particolare attenzione alla formazione del personale, alla tutela degli studenti, alla sorveglianza umana e alla gestione dei rischi connessi ai sistemi di IA, soprattutto se impiegati in ambito educativo e valutativo.
Questo adempimento è un’occasione importante per le scuole, ma anche una responsabilità, perché quando parliamo di IA nella scuola non stiamo parlando soltanto di strumenti nuovi, applicazioni curiose o prompt scritti meglio. Stiamo parlando di come una comunità educativa decide di usare una tecnologia che può aiutare molto, ma che può anche creare confusione, dipendenza, disuguaglianze e rischi per i dati personali.
Su questo argomento voglio farne un’analisi, perché serve a me per capire, quindi l’azione nasce da un obiettivo preciso: ricavare indicazioni operative e procedure pratiche per un uso consapevole, sostenibile e didatticamente significativo dell’intelligenza artificiale in classe.
Nella mia analisi sono partito dai documenti di riferimento prodotti dal MIM, dalla Commissione Europea, dall’UNESCO e dal Garante per la Privacy. I riferimenti utilizzati sono riportati in fondo al post.
Quindi svilupperò una serie di articoli raccoglie e rielabora il mio percorso di studio. L’intento non è limitarsi a un commento teorico dei documenti ufficiali, ma trasformarne i contenuti in strumenti concreti, utili per la progettazione didattica, l’organizzazione delle attività in classe e la governance dell’innovazione all’interno della scuola, tutto con esempi pratici.
I post saranno pubblicati periodicamente e costituiranno progressivamente una base di lavoro per costruire documenti tecnici, procedure e materiali operativi a supporto delle scuole, dei docenti e dei gruppi di lavoro che si occupano di intelligenza artificiale, tecnologie didattiche e innovazione educativa.
Ho inserito inoltre un riassunto audio dell’articolo e le slide riassuntive.
Le Linee guida del MIM partono da un punto che considero decisivo: l’IA non dovrebbe entrare nella scuola in modo casuale, per moda o per iniziativa isolata di qualche docente più appassionato. Dovrebbe entrare in modo consapevole, progettato, controllato e coerente con le finalità educative della scuola.
Questo è il primo passaggio da chiarire.


